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Lago di Pilato

ESCURSIONI ALL'ARIA APERTA NEL PICENO

ESCURSIONI ALL'ARIA APERTA NEL PICENO

 
DA MONTEMONACO..INFINITE ESCURSIONI
 
Se vi ricordate, avevamo concluso il nostro post sul paese di Montemonaco sottolineandovi che questo posto è IL luogo ideale per chi desidera fare escursioni o passeggiate all’aria aperta…E siccome le nostre promesse le manteniamo, ecco a voi la lista delle escursioni che si possono realizzare a partire da Montemonaco..Buona lettura e buona camminata  J 
DA FOCE DI MONTEMONACO AL LAGO DI PILATO
 
Vi avevamo già parlato della bellezza del Lago di Pilato! Da Montemonaco si può fare una bellissima escursione di poco più di mezza giornata (3 ore all’andata e 2.30 al ritorno) per ammirare questo splendido paesaggio naturale.

Partendo da Montemonaco seguite le indicazioni per scendere nella Vallata dell’Aso. Siete ancora su strada asfaltata e quindi consigliamo di fare questa porzione di viaggio in macchina fino ad arrivare a Foce, dove potrete lasciare la macchina per partire alla volta di un percorso naturale unico! La difficoltà del percorso è considerata “media”, per via della lunghezza e del dislivello, oltre che per un tratto iniziale ripido e scivoloso. Lasciata Foce alle vostre spalle risalite in direzione del Pian della Gardosa. Una volta superato il Piano, entrerete in uno splendido bosco di faggi, prima di attraversare il tratto più pericoloso, definito anche come il gradino roccioso delle Svolte. Proseguite in salita fino a raggiungere Monte Rotondo e avrete sulla vostra sinistra i ruderi di un casale antico e, continuando ancora sul sentiero, scorgerete finalmente il Lago di Pilato, a 1940 metri di altitudine! Se volete avere maggiori informazioni su questo splendido lago, cliccate qui. Qui ci limitiamo a dirvi che il nome del Lago è dovuto alla presenza di due bacini quasi circolari a forma di occhiale..Uno spettacolo!
 
PALAZZO BORGHESE
Anche in questo caso da Montemonaco raggiungete il paese di Foce in macchina e da lì partirà questo itinerario, il cui tempo di percorrenza si attesta sempre sulle 3.30 circa di percorso all’andata e 2.30 al ritorno. Il periodo adatto per questo itinerario è l’estate!

Da Foce parte un sentiero mulattiera che si inoltra nel bosco..se non lo trovate non vi preoccupate..gli abitanti del posto sanno tutto! Questa strada mulattiera sale per fino ad una gola tra pareti coperte di vegetazione. Continuando sullo stesso percorso vi troverete ad un bivio dove dovrete seguire la traccia di destra sempre in salita e, camminando lungo piccoli tornanti all’interno del bosco, arriverete ad intravedere la parete est di Palazzo Borghese, la meta di questo percorso.. Arrivati al Laghetto proseguite sulla destra fino ad arrivare all’interno di Palazzo Borghese. Girando invece a sinistra vi troverete sul Pian delle Cavalle, un massiccio dosso erboso. Ma Palazzo Borghese..cosa è????
Si tratta di un vallone composto da due pareti rocciose verticali simili a due pilastro e da questo deriva il nome del posto. All’interno potrete ammirare un’ampia conca cosparsa di doline! Vi è inoltre un’altra conca glaciale che, dopo l’inverno, genera un laghetto temporaneo.. 
 
Vi abbiamo fatto venire voglia di fare escursioni?? Beh..è solo l’inizio.da Montemonaco ne partono tante altre!! A prestissimo..
UN WEEKEND DI VACANZA..DOVE? NEL PICENO!

UN WEEKEND DI VACANZA..DOVE? NEL PICENO!

Oggi non vogliamo parlarvi di bellezze artistiche, di musei o di qualcosa di specifico..
Abbiamo pensato di immedesimarci in voi, turisti, che magari state pensando a cosa fare durante queste vacanze. Non volete spendere tanto, non volete allontanarvi troppo da casa, ma d’altro canto un bel ponte (natalizio o capodanno che sia), sarebbe l’ideale per vivere questi ultimi giorni di un difficile 2012..Ed allora noi ci proviamo, vediamo di convincervi a venire nel Piceno, a scoprire questa “Italia che non ti aspetti” e che però entra sempre nel cuore di chi la visita almeno una volta. E ci proviamo con una serie di itinerari che in questi giorni proveremo a farvi snocciolare per dimostrarvi quante belle opportunità avete per potervi godere una serena, tranquilla ed economica vacanza nel Piceno.
 
OFFIDA..CITTA' DEL MERLETTO A TOMBOLO!

OFFIDA..CITTA' DEL MERLETTO A TOMBOLO!

Abbiamo parlato spesso di Ascoli Piceno, ma come detto già più volte il nostro scopo è promuovere tutto il territorio Piceno. E per questo vi abbiamo anche introdotto ad alcune città di provincia, concentrandoci di recente sul paese di Offida. Vi abbiamo raccontato alcune cose da vedere e da fare una volta arrivati in questa splendida città a pochi chilometri da Ascoli e oggi vogliamo dedicare il post ad una delle più belle e antiche attività italiane artigianali che rappresentano il fiore all’occhiello della realtà locale offidana. Stiamo parlando dell’arte del merletto al tombolo!
 
CASTEL TROSINO

NON SOLO ASCOLI..CASTEL TROSINO!

Continuiamo la nostra visita ai borghi e alle città che circondano Ascoli Piceno. Rimanendo più di due/ tre giorni nel capoluogo è infatti possibile scegliere delle belle escursioni in paesi davvero affascinanti e ricchi di storia. Oggi vi raccontiamo Castel Trosino, in assoluto uno dei borghi più belli da visitare !
 
COME RAGGIUNGO  CASTEL TROSINO?

Primo passo..localizziamo questo paese. A pochi chilometri di distanza da Ascoli, Castel Trosino è facilmente raggiungibile. Partendo da Ascoli dovete necessariamente seguire le indicazioni per il ponte di Porta Cartara, uno dei numerosi ponti che permettono di entrare ed uscire dalla città.
 

Si tratta del ponte più vicino al parcheggio principale della città, quello di Torricella. Venendo dalla superstrada Ascoli Mare non dovete fare altro che uscire ad Ascoli Centro (non la prima uscita, ma la seconda dopo la galleria). Lasciata l’Ascoli Mare vi troverete di fronte ad un bivio, girate a sinistra e dopo pochi metri avrete il ponte di Porta Cartara sulla destra. Continuate dritto lasciando sempre il ponte sulla vostra destra e a questo punto seguite le semplici indicazioni per Castel Trosino..
 
PERCHE’ IL NOME CASTEL TROSINO?
Alcuni storici ritengono che la denominazione derivi da “Trans Suinum”, altri, da “Castrum Transuinum”, dove Suinum è considerato l'antico nome del torrente Castellano

Un’altra teoria, di Giulio Amadio, ritiene che il significato del toponimo del paese sia presente nei Catasti ascolani dell'anno 1381 in cui si leggono forme diverse, ma affini, del nome di Castel Trosino quali: (territorium) Castri Trisini e Castri Trusini.
Secondo lo storico Balena la derivazione di Castel Trosino va fatta risalire alle forme verbali in uso nel dialetto degli abitanti. Questa interpretazione ricondurrebbe al nome di “Castel Rosino” in considerazione che la rocca fortificata è dominata della montagna di Rosara.
 


BREVI CENNI STORICI 
Non si sa ancora oggi l'esatta epoca in cui vi furono i primi insediamenti umani in questo luogo. In epoca romana il sito era conosciuto per le acque termali che attraverso canalizzazioni raggiungevano la città di Ascoli. 

Castel Trosino, nacque probabilmente come punto di avvistamento e scoperta e fu qui costruito per sfruttare la facile difendibilità del luogo, rappresentando una delle postazioni integranti del sistema difensivo della contea Ascolana voluta da Carlo Magno.

Durante il VI secolo d.C. ospitò la sede delle truppe ausiliarie dei Greci e nell'anno 578 la fortezza venne distrutta dal duca di Spoleto Faroaldo.
Nel Medioevo vi si stabilirono i Longobardi giunti dopo che la città ascolana fu assoggettata al Ducato di Spoleto..
A metà del XV secolo, Castel Trosino si trasformò in un rifugio di banditi
La tradizione narra che in questo borgo vi abbia dimorato anche Manfredi, figlio di Federico II, nella piccola casa medievale che si trova nel centro del paese.
 
COSA POSSO VEDERE A CASTEL TROSINO?
Castel Trosino deve la sua particolarità alla sua localizzazione, sorgendo su una sommità in travertino.  Per questo si può entrare  da una sola porta  d'ingresso, in legno e perfettamente conservata, come perfettamente conservate sono le abitazioni, in pietra e ben restaurate.
Ai nostri giorni appare ancora interamente fabbricato e restaurato in pietra locale. La parte più antica del borgo si caratterizza per delle abitazioni localizzate all'interno di solide mura cui si accede attraverso il varco, che presenta un arco a tutto sesto, sul quale è incardinato il portone.

 
Nella zona centrale del paese potete ammirare una fabbrica medioevale chiamata “Casa di Re Manfrì”, un modesto edificio in pietra che al secondo piano presenta una graziosa loggetta a tre luci, di cui due si aprono sul prospetto principale.  Le leggende su questa casa sono diverse, ma le più conosciute sono due: alcuni ritengono che fosse l'abitazione di una principessa di cui si era innamorato Manfredi, il figlio di Federico II, altri riportano che la casa fosse dello stesso Manfredi, che avrebbe soggiornato a Castel Trosino per diverso tempo. 
 
Un altro luogo simbolo di è la sorgente d'acqua purissima e diuretica, bevuta tutt'oggi.  
A quanto pare, canalizzata attraverso un sistema di tubature, veniva portata fino alla città di Ascoli Piceno..
 

Poco distante dal centro storico si trova una famosa necropoli longobarda, scoperta nel 1893. 260 tombe ricche di preziose manifatture in oro ed argento che hanno permesso di definire questa zona come il “tesoro dei Longobardi”. La necropoli venne scoperta per caso grazie all’allora parroco Emidio Amadio che volle far preparare un terreno in quella zona per la piantumazione di un vigneto. Oggi parte della necropoli è visitabile ma alcuni pezzi sono anche presenti al “Museo dell’Alto Medioevo di Roma”, al “Metropolitan Museum of Art di New York”  e al  Musée d'Archéologie Nationale a Saint Germain en Laye in Francia.
 

Insomma..passeggiare attraverso le vie del paese è come fare un vero e proprio salto nella storia, tra case antiche e strade acciottolate che danno anche un forte senso di pace e tranquillità. Castel Trosino sembra immersa in un mondo a parte, quasi come se il tempo si fosse fermato!
Vi innamorerete di questo luogo e speriamo che riusciate davvero a visitarlo, ne vale la pena!

SULLA STRADA VERSO I SIBILLINI...ARQUATA DEL TRONTO

Alcune settimane fa vi abbiamo iniziato a raccontare della bellezza paesaggistica che circonda il territorio Piceno, presentandovi lo splendido Parco dei Monti Sibillini. Vogliamo provare a raccontarvi ogni dettaglio del Parco e speriamo di divertirvi ed appassionarvi. Ed oggi iniziamo a parlare dei comuni che si possono incontrare durante il viaggio che vi conduce proprio al Parco dei Sibillini. Ed il primo comune del Piceno di cui vi vogliamo parlare è Arquata del Tronto, appartenente alla Comunità Montana del Tronto e famoso per la presenza della storica Rocca medioevale che sovrasta il panorama. Abbiamo tante cose da raccontarvi in merito a questa splendida realtà ed oggi vi diamo soltanto alcune info essenziali, cercando poi di aggiornarvi sempre di più nei prossimi giorni!
 

ARQUATA DEL TRONTO..LA ROCCA MEDIOEVALE

Buongiorno! Vi abbiamo iniziato a raccontare di Arquata, un borgo situato a circa 30 km da Ascoli Piceno immerso nella natura e compreso tra due Parchi Nazionali.
Come promesso cerchiamo di entrare un po’ in dettaglio facendovi conoscere i segreti e le bellezze di questa zona! E parliamo oggi della vera attrazione turistica della zona, la Rocca Mediovale che sovrasta il borgo.
CASTORANO

CASTORANO: DALL'ENTROTERRA VERSO IL MARE ADRIATICO, PASSANDO PER BORGHI ANTICHI

Dalla città di Ascoli Piceno è possibile, come abbiamo visto in passato, raggiungere facilmente località dell'entroterra che si caratterizzano per splendidi paesaggi naturali e scorci straordinari..In realtà però Ascoli Piceno è una città molto vicina anche alla costa Adriatica, considerando che dal centro città al comune di San Benedetto del Tronto ci si impiega circa 20-30 minuti. E la straordinarietà del percorso è che lungo l'itinerario potete girare verso le colline d'arenaria e d'argilla nelle quali si localizzano vari comuni antichi. Strade tortuose e affascinanti collegano i vari comuni e quindi in una giornata potrete godere di splendidi panorami attraversando città e borghi storici davvero interessanti..ed oggi parliamo di uno di questi comuni..Castorano!
Borgo Seghetti Panichi

CASTEL DI LAMA, A POCHI KM DA ASCOLI PICENO

CASTEL DI LAMA
Oggi torniamo a parlare di luoghi che sono facilmente raggiungibili dal capuologo Piceno e che meritano assolutamente di essere visitati: si tratta di posti particolari, con storie interessanti tutte da scoprire..Ed oggi parliamo di Castel Di Lama!

"Voglio Vivere qui.." a MONTEMONACO

Navigando nel più famoso sito  web di giudizi e commenti da parte dei turisti, alla voce Montemonacotroverete – tra le opinioni più recenti – una frase emblematica..
”Voglio Vivere qui”..
 
Eh già.. Montemonaco, a poca distanza da Ascoli Piceno, è un vero gioiello e rappresenta la meta ideale per chi – riprendendo sempre il commento – ama la natura, i posti semplici ed il contatto con la natura, insieme a persone che sono sempre pronte ad un sorriso. 
LE OLIVE

LE OLIVE ALL'ASCOLANA

Buongiorno a tutti, 
Iniziamo da oggi a trattare un nuovo argomento. Nei post precedenti abbiamo iniziato a parlare di cosa vedere ad Ascoli Piceno, dove dormire, ma ancora non ci siamo soffermati su uno degli aspetti più interessanti ed importanti di una vacanza, ovvero...COSA MANGIARE??? Ascoli è sinonimo di olive - tutti conoscono le olive all'ascolana - e per questo dobbiamo necessariamente iniziare a parlare di questo piatto, così buono e così tradizionale nelle case di ogni abitante, con tradizioni antiche che rimandano ai parenti più lontani. 
 
I Piconi

PICONI..UN PIATTO PASQUALE

Eccoci qui, di nuovo insieme ad Ascoli On the Road! Iniziamo questo post augurandovi una buona e serena Pasqua..e a proposito di Pasqua abbiamo pensato di condividere con voi un piatto tipico ascolano, buonissimo e semplice da cucinare: i Piconi! Un pò di giorni fa abbiamo parlato con voi del piatto tipico ascolano, le olive ascolane! Oggi invece parliamo di un prodotto realizzato e consumato dagli ascolani solo in questo periodo.
 
I Cremini

LA CREMA FRITTA

Buongiorno a tutti amici di Ascoli On the Road! Manca pochissimo ormai all'evento Fritto Misto all'Italiana, che si terrà nel cuore di Ascoli Piceno dal 25 Aprile al 1 Maggio. Per rimanere in tema oggi abbiamo pensato di parlarvi di un piatto tipico ascolano che, insieme alle Olive Ascolane,  rappresenta un must per chi visita la nostra città: stiamo parlando della Crema Fritta! Non si tratta di un dolce, ma di un piatto che si accompagna proprio con le olive ascolane.